sabato 7 novembre 2009

"Il diario di Lara" di Chiara Santoianni

Il diario di Lara è tra i primi titoli della collana ChickCult di ARPANet: romanzi al femminile caratterizzati da uno stile leggero e frizzante la cui protagonista è una donna in carriera in un contesto legato alla cultura. L'autrice è la partenopea Chiara Santoianni e qui di seguito vi presentiamo lei e il suo libro.

Ecco che cosa succede a una Cosmo-addicted! Quando la vostra migliore amica è una rivista, può accadere veramente di tutto: il Cosmosapere non si discute! E allora, per riconquistare il vostro uomo, non resta che mettere in pratica i preziosi Cosmoconsigli: credete che basti organizzare un romantico week-end a Parigi, oppure una crociera verso i fiordi del Nord Europa? E la scorta di push-up spray? E le gustose barrette afrodisiache da recuperare via Internet? Se poi non si raggiungono i risultati sperati, poco male: tanto vale prepararvi a una piacevole vita da single, coltivandovi le amicizie sincere, dedicandovi a specialissimi trattamenti di bellezza e rimboccandovi le maniche per guadagnare tanti punti al lavoro (mai provato con i Chupa Chups?) Un diario esilarante, ambientato a Napoli, che accompagna lungo la via per la felicità attraverso le pagine di Cosmopolitan.

Autrice - Chiara Santoianni, nata a Napoli nel 1966. Laureata in Lettere moderne, giornalista e docente, ha iniziato a pubblicare nel 1984, collaborando a numerosi quotidiani e periodici italiani. È autrice di Popular Music e comunicazioni di massa (ESI 1993), Sicurezza informatica a 360° (EdMaster 2003), Enogastronomia, Turismo Balneare, Turismo Giovanile, T. Enogastronomico (Electa Napoli 2004-2006) e co-autrice di Pacific Coast (Edimar 1999) e Napoli, la costa le Isole (De Agostini 2002). Il libro è di 212 pagine e costa 10 euro.

«"Posso accomodarmi?" ho detto, guardandolo dritto negli occhi e nel contempo sfilandomi lentamente il soprabito (bianco, come quello di Sharon Stone in Basic Istinct: la conversazione con la nonna mi ha ispirato). Poi, ho accavallato le gambe e, in mancanza di una sigaretta (non fumando, mi avrebbe creato qualche problema), ho estratto dalla borsa un Chupa Chups, iniziando a scartarlo con delicatezza. Il Boss mi guardava un po’ stranito.
"Ho apprezzato molto il tuo ultimo pezzo" ho detto. "Un grande articolo, davvero. Dovrei prendere lezioni da te" (un po’ di adulazione ammorbidisce il terreno, rendendo l’obiettivo più vulnerabile). A questo punto ho iniziato a succhiare con arte il lecca-lecca, senza staccare gli occhi dal Boss. Devo
avere un po’ esagerato, perché lui mi osservava ipnotizzato, con la bocca socchiusa (grande Cosmo! Non l’avrei mai detto, ma il metodo funziona). In quel momento, è entrata Ginger. "Chupa Chups! Non li mangio da una vita! Me ne offri uno? La nuvoletta delle fantasie erotiche del Boss si è spostata in un millisecondo da me a Ginger. "Vado a scrivere" ho detto al Boss, ma non mi ascoltava ormai più, intento a seguire le evoluzioni della lingua di Ginger sulla disgustosa pallina a strisce rosa e bianche...»

2 commenti:

Anonimo ha detto...
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