mercoledì 22 agosto 2012

Chick lit italiana 2012: "Ricordati di me!" e "Il Manuale del Perfetto Marito"

Per chi è alla ricerca di un buon libro di chick lit con cui passare qualche gradevole ora di relax ed evasione, segnalo due romanzi molto divertenti entrambi nati in casa Sesat Edizioni, che presta sempre molta attenzione a questo genere e alle scrittrici esordienti che in esso si riconoscono.

Il primo è Il Manuale del Perfetto Marito, scritto dalla professoressa e blogger Elisabetta Belotti, la quale presenta una spassosissima classificazione dei diversi tipi di marito: dal pignolo al raffinato, dal noioso allo sportivo, sicuramente ogni donna troverà la categoria alla quale "iscrivere" il proprio uomo.
Il Manuale del Perfetto Marito si legge velocemente (188 pagine) ed è la guida ideale per le principesse di oggi che, per fortuna, hanno capito che nella vita vera il matrimonio non è "la lieta conclusione di una storia d'amore, ma la sua continuazione sotto un'altra forma".

Il secondo libro di cui vi parlo, invece, è Ricodati di me! di Natalia Rosetti, anche questo molto divertente, ma, al contrario del primo, è un romanzo vero e proprio sullo stile di Sophie Kinsella (anche l'attacco ricorda molto quello dei suoi libri).
La storia narrata è quella di Cassandra, 27enne di Bologna che sta per sposare il suo adorato fidanzato, ma che si ritrova a dover ricominciare tutto da capo per uno scherzo della memoria.
326 pagine che scorrono rapidamente e che vi terranno compagnia con leggerezza, ma anche con qualche riflessione più seria.

Il Manuale del Perfetto Marito costa 10 euro, mentre il prezzo di Ricordati di me! è di 15 euro. Entrambi i libri si possono acquistare nel formato e-book a soli 99 centesimi.

sabato 5 novembre 2011

Selezione letteraria di racconti chick lit: Casalinghe disperate… ma non troppo!

La casa editrice ALBUSedizioni (www.albusedizioni.it), in collaborazione con il sito Chiara’s Angels (www.chiarasangels.net), bandisce una selezione letteraria rivolta alle donne, per racconti brevi da pubblicare nella collana Narrando.

Il tema dei racconti proposti dovrà essere la vita quotidiana vista con gli occhi di una donna, nei suoi aspetti legati al ruolo di casalinga, di madre (o di sorella, figlia), di moglie, di lavoratrice.
Requisito fondamentale è l’umorismo: le avventure e le disavventure di ogni giorno dovranno essere descritte con uno sguardo ironico (nel caso di racconti autobiografici, autoironico), per sorridere degli imprevisti della quotidianità.

I racconti, lunghi al massimo 2 cartelle da 1800 battute circa, dovranno essere inviati per posta elettronica, entro il 31/12/2011, all’indirizzo concorsi@albusedizioni.it, con l’oggetto: “Casalinghe disperate”.

I migliori testi ricevuti saranno selezionati e pubblicati gratuitamente, senza alcun obbligo d’acquisto per gli autori scelti. Non è dovuta alcuna tassa di lettura.
Con l’invio dell’opera ogni autore ne autorizza preventivamente la pubblicazione in volume, restando comunque proprietario di tutti i diritti della stessa.

Info: 339.2740860 – info@albusedizioni.it

mercoledì 13 luglio 2011

Visual Fashionist il fashion blog di Roberta

Care amiche, come faccio spesso, vi segnalo un blog in cui mi sono imbattuta di recente e che ho cominciato a seguire attratta sia dai contenuti, sia dalla grafica, sia dallla simpatia dell'autrice, che si chiama Roberta Costantino ed è una mia coetanea che vive a Roma.

Il blog visualfashionist.splinder.com, che esiste nella Rete dal 2007, parla un po' di tutto ciò che ruota attorno al mondo della moda e di come lo vive Roberta.
Particolare attenzione viene prestata all'area del visual merchandising e a ciò che riguarda l'esposizione e la valorizzazione delle merci nei negozi. Infatti spesso Roberta pubblica le foto degli store in cui è stata e ancora più spesso quelle dei capi di abbigliamento, degli accessori e dei prodotti di bellezza che acquista e che recensisce per le sue followers. L'autrice dà utilissimi consigli sui negozi da visitare (dal vivo e online) e sui tutorial e i siti interessanti che è possibile trovare in Internet.

Non mancano poi i commenti sui look di personaggi famosi e da brava e vera fashion blogger ci sono le foto di alcuni suoi outfit.
Una delle cose che mi piacciono di più di questo blog sono i collage che Roberta realizza sia con immagini prese dalla Rete sia con foto che lei stessa scatta nella sua vita di tutti i giorni, durante le sue giornate di lavoro o di relax, e tra l'altro è evidente anche da piccoli dettagli che ha buon gusto. La particolarità dei collage è che ci sono anche i commenti, delle specie di didascalie e questo secondo me rende il suo blog veramente unico e proprio bello da vedere oltre che da leggere.
Vi consiglio di inserirlo tra i vostri preferiti perché darci un'occhiata ogni tanto vi allieta la giornata e fa venire voglia anche a voi di fare foto, shopping ed essere creative come Roberta!


lunedì 4 luglio 2011

Intervista allo scrittore e blogger Matteo Grimaldi

Conosciamo oggi un giovane scrittore che ha già pubblicato tre libri. Si chiama Matteo Grimaldi, è abruzzese, e oltre che come autore di libri è conosciuto e amato nella rete anche come blogger. Fino a poco tempo fa curava il suo blog La Stanza del Matto sulla piattaforma Splinder, ora si è messo in proprio con il suo sito www.matteogrimaldi.com dove continua a raccontare le sue avventure e esprimere le sue opinioni.

Prima di leggere l'interessante intervista che mi ha concesso, ecco una breve descrizione dei suoi libri:


Non farmi male è il libro d'esordio, pubblicato con la casa editrice Kimerik, sette brevi racconti di intensità e spessore, che inducono a riflettere, a confrontarsi con se stessi, con i propri timori e con le suggestioni più intime. Racconti che invitano a essere letti tutti d’un fiato, per gustare il piacere di una storia originale e ben scritta, mai banale.

Supermarket 24, il secondo libro, ma primo romanzo, definisce il tempo e il luogo in cui si sviluppa l’epopea di Luca Sognatore: le tanto attese 24 ore del primo giorno di lavoro come commesso in un supermercato aquilano. Il reparto ortofrutta a cui Luca è assegnato diventa un punto d’osservazione da cui raccontare, ora con pathos ora con perfidia, le vite vere o immaginate di colleghi, clienti e superiori macchiettistici ed estremi, ma nondimeno comuni, ahinoi, a tutti i posti di lavoro. Vite scandite dal passare di ore sempre uguali, costrette in una quotidianità meccanica e annichilente, di cui sembra accorgersi solo lo sguardo vivace e scanzonato di Luca.

Una valigia tutta sbagliata, anche questa è una raccolta di racconti, che narrano di partenze, di fughe, di tentativi talvolta disperati, di lasciarsi alle spalle il mondo e le proprie delusioni. Ma per quanto si vada distante la valigia è sempre sbagliata perchè non si arriva mai abbastanza lontano da sé.
Trovate Matteo anche su Facebook, a questa pagina.
Ma ora leggiamo l'intervista ;-D

giovedì 5 maggio 2011

Il lavoro più (in)adatto a una donna - il nuovo libro di Chiara Santoianni sulle avventure di una docente precaria

Vi ricordate della mia amica Chiara Santoianni? L'ho intervistata un po' ti tempo fa relativamente al suo libro Il diario di Lara, ebbene in questi giorni è tornata in libreria con un nuovo romanzo edito da Cento Autori, intitolato Il lavoro più (in)adatto a una donna - Le avventure semiserie di una docente precaria.
Come spiega Chiara "Si tratta di un libro-verità, che denuncia le difficoltà del ruolo docente, viste dapprima con gli occhi di una studentessa e poi di un'insegnante. Per raccontare quella che è una storia vera, ho scelto però l'arma dell'ironia, e soprattutto dell'autoironia: si tratta quindi di una lettura leggera".

Ecco qui di seguito la scheda:

L’OPERA
Settembre. Il suono della campanella, urla di giovani che si rincontrano dopo alcuni mesi. In un'aula disadorna come tutte le aule scolastiche, una professoressa appena entrata in ruolo si prepara a vivere l'inizio della sua carriera, con ancora in mente la decisione maturata negli anni della fanciullezza: da grande farò qualsiasi cosa, ma non l’insegnante! In epoca di crisi è ritenuta da tutti una donna fortunata, che ha il privilegio di essere impiegata nel “lavoro più adatto a una donna”. Ma sarà vero?

Con una scrittura agile, ironica, graffiante, ma coinvolgente perché mai banale, capace di fondere il ricordo delle esperienze passate con la cronaca divertita ma preoccupata del presente, Chiara Santoianni racconta il mondo della scuola di oggi. Liberandosi di ogni preconcetto ideologico, descrive la scuola e il suo anacronistico universo da punti di vista inusuali, confrontandosi con problemi come l'insensata burocrazia del sistema scolastico, l'incapacità di valorizzare le eccellenze e distinguere il merito dal demerito, la smarrita identità sociale di docenti dall'autorevolezza sempre più evanescente agli occhi di studenti non più affascinati dalla cultura. Cosa resta della professione docente e del mondo che le ruota intorno? L'esperienza biografica dell'autrice viene offerta al lettore come exemplum di un mondo spesso assurdo e incomprensibile, dall'interno così come dall'esterno, un mondo che giorno dopo giorno rischia di smarrire la sua priorità: sostenere la formazione delle coscienze!

L’AUTRICE
Chiara Santoianni si è laureata in Lettere moderne all’Università di Napoli con una tesi sulle comunicazioni di massa. Giovanissima, ha iniziato a pubblicare come giornalista e scrittrice. È autrice di un saggio sulla popular music, di un manuale di sicurezza informatica e di guide turistiche, oltre che di alcuni racconti. Il suo romanzo di chick lit Il Diario di Lara è stato selezionato al concorso ChickCult 2008. Attualmente scrive sulla rivista Internet Magazine e lavora nella scuola; cura inoltre il sito Internet per le donne Chiara’s Angels.

Il libro costa solo 10 euro ed è una scorrevolissima lettura di 96 pagine.

giovedì 14 aprile 2011

Il giveaway di Cenerontola - William lascia lei e sposa me di Barbara Beckam


Mi associo volentieri ai blog che stanno facendo girare la notizia di questo giveaway promosso da Cenerontola e non potrei fare diversamente visto il nome del mio blog!!!

Premetto che con la mia Commare probabilmente organizzeremo qualcosa per seguire lo storico matrimonio tra il Principe William e la sua Kate Middleton, non si può evitare visto che è l'evento gossipparo dell'anno! Tra l'altro ne abbiamo già parlato un po' di tempo fa sullo Stivale Bucato (leggi qui).

Io, in realtà, sono tra quelle che credono che William si stia notevolmente imbruttendo, soprattutto a causa della calvizie ereditata probabilmente dal padre, anche se mi sembra che su di lui abbia un effetto anche peggiore. Preferisco suo fratello Harry!

Comunque, questa iniziativa mi sembra davvero carina, perciò invito tutte (e tutti, perché è rivolta anche ai maschi) a partecipare al simpatico concorso: basta collegarsi a questa pagina, scrivere un commento esponendo un piano per soffiare William a Kate o un altro belloccio alla sua promessa sposa e sarà possibile vincere il libro William lascia lei e sposa me! di Barbara Beckam, edito da Fazi Editore. Sulla pagina Facebook che ho linkato ci sono tutte le spiegazioni. Il termine è la mezzanotte del 25 aprile.

mercoledì 13 aprile 2011

I love mini shopping - va be' Sophie, adesso basta!


Sono mancata mesi da questo blog perché sono stata un po' troppo indaffarata con il master e con gli altri duecento siti-blog di cui mi occupo, però d'ora in poi spero di essere più presente, magari non parlando solo di chick lit, anche perché ultimamente ne sto leggendo molto poca. Di un libro però dovevo proprio parlare ed è un bene che ne scriva dopo mesi dalla lettura perché intanto ho fatto sbollire un po' la rabbia. Già, rabbia nei confronti di uno dei miei idoli indiscussi: Sophie Kinsella. A dicembre ho letto l'ultimo libro della serie I love shopping, per la precisione I love mini shopping e giuro di non aver provato mai nulla del genere mentre leggevo gli altri libri della cara Madeline: noia. Nemmeno La Regina della casa mi aveva annoiata così tanto (ed è quello che giudico, anzi giudicavo finora il peggiore tra i libri della Kinsella).
Forse è arrivato il momento di dire "Good bye" a Becky Bloomwood perché secondo me non si può impostare tutto il libro su un'impresa ridicola come l'organizzazione di una festa a sorpresa per il maritino Luke Brandon!!! Davvero, in certi momenti mi veniva da pensare: "Ma veramente la preoccupazione di Becky in questo libro è la preparazione di un party?!?". Speravo in un colpo di scena da un momento all'altro, in un cambio di trama, invece nulla, solo questo maledittissimo party. Ormai diventa difficile identificarsi in Becky.
Già con il libro precedente, I love shopping per il baby, la Kinsella aveva più o meno compiuto il passaggio dalla chick alla mommy lit, ma sinceramente penso che la mia amica Luana Troncanetti in questo sia molto più brava di lei.
Peraltro gli ultimi libri non della serie I love shopping, cioè Ti ricordi di me? e La ragazza fantasma mi erano piaciuti tantissimo nonostante le trovate iniziali un po' surreali, quindi a questo punto penso che sia meglio che Sophie si dedichi ad altre e nuove trame e lasci da parte Becky Bloomwood almeno fino a quando non riesce a trovare un'idea degna dei primi libri della serie.

P.S. In questi mesi mi sono dedicata molto poco ad Abbasso Cenerentola!, ma la presentazione a Roma è stata bellissima e ho potuto ritrovare tanti amici.
Ho anche rilasciato un'intervista a Chronica Libri che trovate qui e per la quale ringrazio Giulia Siena, Alessia Sità e il mio amico Emiliano Mei.

martedì 7 dicembre 2010

Presentazione di "Abbasso Cenerentola!" a Roma


Se non vi siete ancora stufati del mio librastro, che in questi giorni è alla fiera di Roma Più Libri Più Liberi (stand Boopen-Centoautori), venerdì 10 dicembre alle ore 19 ci sarà una presentazione presso la Libreria Flexi, in via Clementina 9, nel quartiere Monti a Roma. Oltre a me ci sarà Aldo Putignano, direttore editoriale di Boopen LED. La presentazione di Abbasso Cenerentola! è congiunta con quella del libro di Silvia Pingitore Il Metodo Puffetta. Vi aspettiamo!

"Il Metodo Puffetta" di Silvia Pingitore

Vi presento un saggio molto divertente, scritto da una giovane giornalista che si chiama Silvia Pingitore e nel 2004 ha vinto il Premio Moravia per un racconto su Roma. Silvia ha anche vinto il Premio Letterario Poche storie nel 2006 e nel 2007 e nel 2008 ha pubblicato il romanzo Via Ripetta 218 (Perrone Editore).
Il saggio in questione si intitola Il metodo Puffetta e già solo per il titolo merita di essere letto. Io lo acquisterò molto presto perché avrò il piacere di fare una presentazione congiunta con l'autrice. L'editore è Aliberti Castelvecchi.

Ecco qui qualcosa di più sul libro:

Perché ci sono tanti Puffi, immancabilmente azzurri, e una sola Puffetta, per di più oca e rompiballe quanto basta? Perché il Grande Puffo ha deciso di sfornare questa specie di Marilyn minorata mentale in una comunità (fino ad allora) operosa e asessuata? Plasmata nell'argilla come Eva, e anche lei destinata a portare solo guai, Puffetta è il perfetto prodotto di una cultura sciovinista e maschilista travestita da favola a fumetti. Peyo, il creatore dei Puffi, ha lasciato in eredità alla sua famiglia un patrimonio ricco e alquanto imbarazzante. Tutta fantasia? Guardatevi intorno: quante donne scelgono di rappresentarsi come delle Puffette stupidine e un po' imbranate pur di farsi accettare dai maschi e non sollevare conflitti? Da Barbie a Barbarella, dalle veline a Valeria Marini, quante vere o finte Puffette vediamo sui giornali e in televisione?

sabato 3 luglio 2010

101 modi per diventare bella, milionaria e stronza - il nuovo libro di Eliselle

Eliselle torna in libreria, anzi, veramente non se ne è mai andata, visto che lavora proprio lì! Una delle prime amiche di questo blog (qui potete leggere l'intervista che ci ha rilasciato un po' di tempo fa), ha scritto un altro libro per Newton Compton Editori. Si intitola 101 modi per diventare bella, milionaria e stronza ed esce l'8 luglio. Un libro ideale per l'estate insomma.

Eccovi qui la presentazione.

Essere donna è un’arte di fficile, certo. Ma perché accontentarsi di essere semplici prede, deboli e indifese agli occhi degli uomini? È ora di cambiare prospettiva! La femminilità, la bellezza, l’eleganza, la grazia sono armi potentissime: basta imparare a sfruttarle. Per cominciare devi credere in te stessa, convincerti che sei padrona della tua vita, che non devi niente a nessuno e che quando serve puoi dire anche qualche “no”. Vedrai che con un po’ di impegno e di motivazione è possibile trasformarsi passo dopo passo da brutto anatroccolo a cigno, da comparsa a protagonista, da Cenerentola a Principessa. Non avere paura della tua sensualità: chi l’ha detto che solo gli uomini sono stronzi? Ricorda che quella del “gentil sesso”, poi, è solo una bufala: con un bel paio di tacchi a spillo puoi camminare sopra qualsiasi nemico!
Ecco alcuni dei 101 consigli per avere successo:
Scegli l’abito giusto e presentati al mondo a testa alta
Cambia look, guardati con occhi diversi: sorprendi te stessa

Belle non si nasce, si diventa

Lascia intravedere, lascia immaginare

Costruisciti una personalità e pensa con la tua testa

Impara a dire no quando serve, e a dirlo con decisione

Ascolta i tuoi desideri e non accontentarti mai

Gli uomini preferiscono le stronze

Gli effetti della bellezza sugli uomini

Se vuoi diventare milionaria senza fare troppa fatica, entra in politica!

domenica 30 maggio 2010

La folle presentazione di "Abbasso Cenerentola!" sullo Stivale Bucato

Sul numero di maggio dello Stivale Bucato, il primo giornale satirico online, ho presentato il libro Abbasso Cenerentola! attraverso una pazza intervista che ho rilasciato al direttore Antonello Chieca fingendo di essere proprio Cenerentola, ovviamente in una versione adattata al 2010.
Abbiamo parlato di tutto, dalla tv alla politica, dalla metro alla zucca, dai topi al Principe Azzurro, dalla fatina a Cappuccetto Rosso e via dicendo.
Un a presentazione a modo nostro, insomma, tutta da ridere.
Sullo Stivale trovate anche gli "articoli" che scrivo con la mia socia di vaccate sotto lo pseudonimo Le Commari.
E siccome stanno arrivando i Mondiali, Le Commari si trasformano in versione calcistica, venite a trovarci!!!
Ecco l'interview sullo Stivale Bucato: http://www.stivalebucato.it/stivale/disattualita/ceneretola-ce-o-ci-fa/

venerdì 21 maggio 2010

'Mai più senza rossetto' il romanzo di Amanda Gris

È uscito un nuovo libro molto interessante nel panorama della chick lit, filone Mommy lit: lo ha scritto Amanda Gris e si intitola Mai più senza rossetto. Il suo blog è stato finalista al premio Donnaèweb 2008. Eccovi qui di seguito qualche anticipazione e un book trailer. E se volete saperne ancora di più, visitate il sito www.maipiusenzarossetto.it.
Potete ordinarlo tramite i principali bookstore online come Ibs e Libreria Universitaria, presso le librerie o dal sito www.lampidistampa.it.


Alice
è giovane: frequenta l’università, quando rimane incinta. Con il suo fidanzato decidono di sposarsi e di andare a vivere in campagna. La nascita del bambino la catapulta in un mondo sconosciuto, fatto di ansie, pappe, pannolini, notti insonni ed egoismi maschili. La strada per trovare un nuovo equilibrio è in salita e il tutto è complicato dal fatto che Alice, per emanciparsi dal suo bambino quel tanto che gioverebbe alla sua salute mentale, può alternativamente affidarsi alla suocera gelosa o sperare di trovare un posto nella fitta agenda di una madre frivola e separata, le cui vicissitudini sentimentali coinvolgono la figlia, che, priva di sonno e di lucidità, finisce per mettersi nei guai. Ma la vita offre sempre delle opportunità e Alice, seppur con fatica, sembra riconquistarsi una sua dimensione. Fino a che …
Mai più senza rossetto: tutto quello che una madre dovrebbe sapere e che nessuno ha mai avuto il coraggio di dirle!



Arriva Mini Shopaholic, Sophie Kinsella colpisce ancora

Un annuncio che do sempre con molto piacere è quello dell'uscita dei nuovi libri di Sophie Kinsella, il mio idolo incontrastato nella chick lit (non in generale però, perché amo molto di più Tina Fey). Ebbene, la notizia ancora più bella è che il prossimo romanzo sarà della serie Shopaholic ossia I Love Shopping e vedrà Becky Bloomwood alle prese con sua figlia, Minnie, che a soli due anni crea scompiglio da Harrods, dimostra una passione per le borse di Baleciaga e adora dire "mio!" (ma non si riferisce al formaggino...). Sophie con questo libro passa definitivamente dalla chick lit pura alla Mommy lit, che forse ultimamente è ancora più seguita. L'uscita del libro è prevista per il 21 settembre 2010 in Inghilterra, ma magari la Mondadori ci regala un'uscita in contemporanea (anche se è più probabile che arrivi a Natale). Nel frattempo, pensate un po', Sophie ha avuto un altro bambino, Rex. Ne ha dato l'annuncio il 22 aprile sul suo sito ufficiale. Tanti auguri!!!

giovedì 29 aprile 2010

"Abbasso Cenerentola!" con Boopen LED, la nuova edizione rivista e ampliata

Carissime frequentatrici del blog, vi annuncio con piacere che il libro da cui questo spazio virtuale prende il nome è stato ripubblicato. Il direttore editoriale di Boopen LED, Aldo Putignano, ha infatti deciso di far rientrare nella sua scuderia anche me e il mio romanzo di chick lit Abbasso Cenerentola!
Questa volta sono stata affiancata da una bravissima editor, Ada Natale, che ha curato anche la copertina con questa bella Cenerentola incazzata e minacciata da una bomba ;-D
Vi riscrivo qui la presentazione, ricordandovi che se vi va di spendere un po' del vostro tempo dei vostri soldini (solo 13 euro e arriva subito subito a casa vostra) per una lettura leggera e divertente trovate il libro a questo link

http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=14470&

Distratta, pasticciona, lunatica, Giulia è una giornalista precaria che colleziona figure barbine e soffre di un’acuta sindrome di Cenerentola. Mentre cerca uno scoop che le permetta di conquistare la fiducia del suo capo, sogna di incontrare il Principe Azzurro.
Dopo cocenti delusioni con un avvocato sciupafemmine prima e un architetto ribattezzato Noiaman dopo, Giulia decide che è arrivato il momento di smettere di crede alle favole e di concentrarsi sulla sua carriera: “Abbasso Cenerentola!” diventa il suo motto, ma questo non le impedisce di cacciarsi in una serie interminabile di guai tragicomici.

La sfida Giulia versus Cenerentola avrà una vincitrice?
Sarà divertente scoprirlo leggendo le disavventure quotidiane della protagonista, le sue chiacchierate in codice con l’amica Dina , le battute coatte e i monologhi comici di Gino, il vicino-hacker-cabarettista (“fuoricorso, fuorilegge e fuori di testa”).

Un cocktail di humour e sentimento per una piacevole lettura che rientra appieno nei canoni della chick lit, sulla scia di Helen Fielding e Sophie Kinsella.


Abbasso Cenerentola! sarà presente anche al Salone del Libro di Torino dal 13 al 17 maggio.

lunedì 12 aprile 2010

Intervista a Eliselle che presenta 'Le avventure di una Kitty addicted'

Eliselle è tornata in libreria da pochissimi giorni con Le avventure di una Kitty Addicted, un divertente romanzo edito da Zorro Editore (295 pagg., 10 euro, lo trovate qui).
Come si può intuire dal titolo e dalla copertina è la storia di una ragazza appassionata di Hello Kitty, la gattina giapponese che in questo libro rappresenta il simbolo della difficoltà del passaggio ai trent'anni... Ma facciamoci raccontare dalla stessa autrice qualcosa di più sul suo ultimo lavoro.

- Ciao Eliselle, prima di tutto parlaci del tuo ultimo libro appena uscito Le avventure di una Kitty addicted. Un romanzo molto particolare perché parla di una dipendenza che affligge molte ragazze... quella per Hello Kitty!!!
Quella per Hello Kitty è una dipendenza contemporanea, è un bisogno di coltivare la tenerezza e l’infanzia che spesso vengono dimenticate. Il mio romanzo racconta la storia di Viola, una ragazza alle soglie dei trent’anni che si occupa di pubbliche relazioni, con un fidanzato assente, due amiche favolose e una famiglia stramba, che vive parecchie peripezie e d’un tratto viene investita dal desiderio di tornare bambina, quando non aveva problemi e qualcun altro li risolveva al posto suo. È un romanzo divertente, d’intrattenimento, per tutti.

- Al libro è legato anche un bellissimo blog, sempre aggiornato con le ultime notizie sulla mitica micina giapponese. Il blog è nato insieme all'idea del libro?
L’idea del blog è nata dopo la stesura del romanzo. Avevo deciso di incuriosire i potenziali lettori aprendo uno spazio in cui trovare stranezze e indirizzi utili per trovare la gattina giapponese in giro per il mondo e così è nato il blog: immediato e semplice, facile da raggiungere.

- Secondo te Hello Kitty può essere anche un simbolo del fatto che per le ragazze di oggi è molto difficile crescere? Spesso la sindrome di Peter Pan è associata ai maschietti, ma anche noi non scherziamo...
Infatti è proprio così, e ci tengo a dirlo perché in fatto di paura di crescere, uomini e donne oggi sono molto simili. Si tende a rimandare il momento in cui prendersi impegni seri e a lunga scadenza, e si sposta in avanti la fine dell’adolescenza. Certo, ci sono casi e casi, ma io non mi vergogno a dire che crescere mi incute un po’ di timore: credo sia normale, naturale.

- Tu sei un'autrice molto attiva, hai già scritto cinque romanzi non tutti appartenenti alla chick lit. Qual è il tuo genere preferito?
Non ho un genere preferito né come lettrice né come scrittrice. Leggo di tutto, tutti i generi, e cerco di leggere bei libri. Quando scrivo, passo momenti in cui il mio stato d’animo mi suggerisce di scrivere in determinati modi, e quindi ne può uscire un romanzo chick lit così come un noir: tutto dipende dal periodo che sto passando io.

- Hai cambiato spesso casa editrice. È stata ogni volta una nuova ricerca? Quanto è stato difficile per i vari libri?
È sempre una ricerca. Diventa sempre più facile mano a mano, perché ti fai conoscere, ma è come ricominciare una nuova avventura dall’inizio. Più difficile per i primi, meno per gli ultimi, sicuramente. Ma il problema, per assurdo, non è tanto trovare un editore, quanto il dopo, la promozione.

- Per la promozione dei tuoi libri ti affidi alla casa editrice o cerchi di organizzarti da sola?
Ho sempre fatto da sola. L’arte di arrangiarmi non mi è mai mancata, e ho fatto di necessità virtù: è faticoso, ma alla lunga ha i suoi vantaggi. Soprattutto quando ti ritrovi a organizzare rassegne letterarie per altri autori. Se sai già come muoverti, è più semplice.

- Hai già in mente nuovi progetti? So che ne porti avanti molti, tra cui la scrittura di testi che poi vengono interpretati nei teatri off milanesi. Che differenza c'è tra la scrittura di un romanzo e quella di un testo teatrale?
Ho un noir da completare, ma mi servirà tempo. Prima ho un sacco di libri da leggere in arretrato che devo ultimare. Ho una guida centouno in uscita per la Newton&Compton, presumo prevista per quest’estate. Sui testi teatrali, ho un progetto che mi è stato proposto: la differenza dipende dal tuo stile di scrittura e dalla tua capacità di adattamento, si tratta di avere voglia di sperimentare, se hai l’entusiasmo giusto, puoi fare quello che vuoi.

Per sapere di più su Eliselle questo è il suo sito: www.eliselle.com.

giovedì 25 marzo 2010

'Sex and fb - Monopensieri di una single ai tempi di Facebook' di Maria Francesca Rotondaro

Per le amanti della chick lit un libro imperdibile di questi tempi è sicuramente Sex and fb - Monopensieri di una single ai tempi di Facebook della giornalista Maria Francesca Rotondaro.
Il libro, edito da Giulio Perrone (123 pagg., 9 euro) parla della singletudine (e non della "zitellaggine" come qualcuno ancora si ostina a definirla, almeno per le donne). Lo fa in modo irriverente e soprattutto divertente analizzandone le varie sfumature. Ovviamente non poteva mancare un gruppo su Facebook (questo il link, iscrivetevi) che è molto seguito e conta già migliaia di iscritti. Vi riporto qui di seguito la presentazione e capirete che è un libro in cui la maggior parte delle ragazze (soprattutto le single, ma non solo) si possono riconoscere e identificare con la simpatica autrice.

«Anche Carrie Bradshow si è sposata con Mr. Big e tu? Com’è possibile che una come te non trovi un fidanzato?» (o peggio: un marito). Domanda di rito. Embè: sono single. Perché non è più solo una questione di scelte (proprie o subite). Non basta la fine di un rapporto: essere mollate o mollare. Non è sufficiente che sulla nostra carta d’identità ci sia impresso: “stato libero”. Una donna diventa single quando un “cavo coassiale” e “un pacco svedese” irrompono nella sua vita (senza un partner). Una vita da single ma non da “scoppiate” solitarie (ci sono pur sempre gli amici e le amiche!). Siete mai rimaste con un rubinetto in mano? Vi capita di nutrirvi in piedi o davanti alla tv? Dormite a braccia larghe nel vostro letto a due piazze (e non osate chiamarlo matrimoniale)? Vi succede che ascoltiate il silenzio (ma meglio il silenzio da single che quello di coppia)? Vi hanno mai chiesto di anticipare le ferie o posticipare il rientro a casa dal lavoro (perché tanto non c’è nessuno che vi aspetta)? Festeggiate san Faustino (il protettore dei single)? Allora queste pagine fanno per voi. Tra pranzi monodose, superstizioni (toccati il naso altrimenti non ti sposi) e uomini che hanno paura di impegnarsi (neanche fossimo le protagoniste di un film di Dario Argento) scopriamo che la nostra vita da single non è sempre rose e fiori (soprattutto fiori d’arancio). Ma basta girare la medaglia per vederne il risvolto positivo.

lunedì 15 marzo 2010

Intervista a Erica Vagliengo, autrice di 'Voglio scrivere per Vanity Fair'

Voglio scrivere per Vanity Fair è uno dei primi romanzi di chick lit di cui abbiamo parlato in questo blog, quando ancora non era stato pubblicato. Sì perché il progetto che ha per protagonista Emma Travet, il personaggio creato da Erica Vagliengo (a sinistra nella foto di Massimo Milanese), è molto di più di un semplice libro e arriverà fino a New York! Ecco cosa racconta l'autrice in questa chiacchierata che ho fatto con lei.

- Erica, il tuo percorso alla ricerca di una casa editrice è molto interessante. È vero che hai cominciato a promuovere il libro ancora prima di finirlo?
Sì, verissimo! Ti svelerò un particolare interessante... quando ho aperto myspace (www.myspacecom.emmat_vanity) per testare la mia protagonista, a giugno del 2007, avevo all'attivo solo i due primi capitoli, che avevo appunto pubblicato su internet. Solo dopo i primi feed back positivi ho deciso di dedicare le prime tre settimane di settembre a scrivere tutto il libro...

- Che legame c'è tra te ed Emma Travet? Siete la stessa persona oppure lei è un personaggio differente da te? Quanto c'è di autobiografico nel tuo libro?
Non svelerò mai quanto ci sia di autobiografico nel mio libro... io ed Emma abbiamo delle affinità, ovviamente, ma siamo differenti, anche per l'età (lei ha 27 anni, io ne ho 33). Alle lettrici e a chi mi segue su fb (emma travet) e sul blog, riuscire a scoprirlo...

- Tu sei un esempio di come bisogna crederci veramente in ciò che si fa e non arrendersi mai. Racconta come hai utilizzato Internet per promuovere il tuo libro e le tue creazioni.
A giugno del 2007 ho creato il myspace per promuovere il progetto emmat (romanzo, merchandising, promozione di emmat in tutto il mondo con foto di persone che si fanno fotografare con gli sticker e le spillette). Ho pensato che non sarebbe bastato, in quanto figlia di nessuno, inviare il manoscritto alla case editrici (trentatré, per la precisione). Avrei dovuto ingegnarmi per distinguermi dalla massa di aspiranti scrittori. Così è nato il mio progetto, innovativo esempio di self marketing applicato alla promozione di un libro non ancora scritto e di un personaggio che ha vissuto prima su internet per poi arrivare sulle pagine di un romanzo reale. Tutto è partito da me, però, si è trasformato da subito in un working progress al quale hanno partecipato spontaneamente creativi, giornalisti, gente di settore, amici che hanno creduto nelle potenzialità del progetto e hanno collaborato (e stanno collaborando) con me per promuoverlo.

- Emma Travet è un'appassionata di vintage, anche lei a volte si fa prendere dallo shopping compulsivo come la protagonista dei romanzi di Sophie Kinsella. È molto facile identificarsi con lei e la lettura del libro è piacevole proprio perché il personaggio trascina la lettrice nel suo mondo. Come hai costruito i personaggi e le vicende del tuo libro?
Prendendo spunto da vicende reali mie e delle mie amiche/amici e romanzandole un po'.

- La promozione sta andando benissimo, anche Vanity Fair ti ha dedicato un trafiletto. Il merito è solo della casa editrice o ci hai messo del tuo?
Peccherò di modestia, ma il merito è in primis mio perchè ho dato inizio a tutta la "faccenda", poi delle persone che ho incontrato lungo il mio percorso e che mi hanno dato fiducia e, ovviamente, dell'editore illuminato, Massimo Ghinolfi della Memori (www.memori.it) che mi ha pubblicato a fine novembre e che mi ha preso l'ufficio stampa, Isabella Borghese, che sta lavorando decisamente bene nel far uscire la notizia sui giornali e in radio.
Tornando alla promozione, vi spiego come l'ho organizzata: nel virtuale sfruttando al massimo le potenzialità di myspace, fb e il blog, aggiornati costantemente.

Nel reale, attraverso le prime tre presentazioni: a Pinerolo (party di lancio per il mio libro, sponsorizzato interamente da Merk del Bar Tiffany), Torino (Caffè Regio, presentazione per i giornalisti), Torre Pellice (alla libreria Claudiana), a Roma, alla Libreria Altroquando, nella centralissima via del Governo Vecchio, presentata dalla scrittrice Giovanna Nuvoletti e dalla giornalista Cinzia Leone. Dopo, cioè adesso: continuando a stare su internet, seguendomi l’ufficio stampa, portando direttamente il libro a diversi giornalisti/e, facendo le interviste in radio e alla tv... Nel futuro prossimo ci sarà: la presentazione milanese del libro, giovedì 18 marzo, alle ore 18, presso un delizioso negozietto che vende pezzi di designer, stilisti emergenti, nel cuore della zona creativa, che si chiama… Le 18:00! (www.le18.it). Sarò presentata da Valentina Crepax (giornalista/scrittrice) e da Daniela Fedi (giornalista di moda, critico ed esperta di costume). Poi, a fine aprile, sarò ospite del Festival Internazionale di giornalismo a Perugia, a maggio alla Fiera del libro e a Maggiolibri a Pinerolo, e a giugno presenterò il mio romanzo a New York, dove andrò per cercarmi anche un agente letterario che mi aiuti ad entrare nel mercato americano


- Pensi che scriverai il seguito di Voglio scrivere per Vanity Fair? Hai altri progetti?
Sì, sto scrivendo le nuove idee su post-it gialli, sparsi un po' ovunque. Se ricevessi la proposta per il seguito, penso che potrei lavorarci seriamente da settembre in poi, perchè adesso sono troppo occupata con la promozione. Riguardo gli altri progetti, rimando alla domanda sopra. Ti lascio, però, con un’anteprima sul seguito… un capitolo sarà ambientato a New York e un altro a Sarajevo.

Il blog di Erica/Emma T. è emmatvanity.style.it

giovedì 11 marzo 2010

Quando Sophie era Madeline...

Sono finalmente arrivati in Italia due dei libri che Sophie Kinsella ha scritto con il suo vero nome Madeline Wickam. Si tratta de La signora dei funerali e La compagna di scuola.
Decisamente diversi rispetto a quello cui siamo abituate dopo la saga di I Love Shopping e gli altri libri più briosi e con protagoniste in cui è facile identificarsi.
Madeline non sarà divertente come Sophie, ma si fa leggere sempre con molto piacere.


Vi riporto qui di seguito le trame:
La signora dei funerali - Fleur Daxeny è bella e affascinante, ma soprattutto è una donna senza scrupoli. Fornita di uno straordinario guardaroba di eleganti abiti neri, consultati i necrologi sul "Times", Fleur si imbuca a funerali e commemorazioni puntando a conquistare ricchi vedovi inconsolabili. Dopo averli sedotti, e dopo aver messo mano alle loro carte di credito, Fleur scompare senza lasciare tracce, almeno fino all'incontro con una nuova, ignara vittima. Questo giochetto le riesce più volte. Ma quando si imbatte nel noioso e prevedibile Richard Favour alla commemorazione dell'amata moglie, qualcosa cambia. Ancora una volta, da vera professionista
, Fleur riesce a far breccia nel cuore del povero vedovo, ma le cose non vanno esattamente come lei aveva previsto...

La compagna di scuola - Si può essere amiche per la pelle senza mai rivelarsi completamente, ma anzi celando una parte essenziale di sé? E quello che succede a Maggie, Roxanne e Candice. Più o meno coetanee, le tre amiche lavorano in un'importante rivista di Londra e sono molto legate. Il loro rapporto si fonda su un rito irrinunciabile: una volta al mese si ritrovano al Manhattan Bar dove, tra un cocktail e l'altro, si confrontano in un frizzante teatrino di chiacchiere e confidenze. Ma dietro le apparenze - Maggie, Roxanne e Candice sembrano davvero realizzate, così padrone di sé nel lavoro e nel privato - ognuna di loro recita in qualche modo una parte, nascondendo alle altre aspetti importanti della propria vita.

Intervista a Elena De Paoli, autrice di "Come posso farcela"

Elena De Paoli è una giovanissima scrittrice che ha esordito di recente con il suo romanzo Come posso farcela, edito da Naftasia (lo trovate qui). Vi abbiamo già presentato il libro (a questo link), ora cerchiamo di saperne di più attraverso questa intervista e Elena.

- Raccontami come è nato il tuo libro, da cosa hai tratto ispirazione, come hai costruito la storia e i personaggi.
Frequento l'ultimo anno della facoltà di Lettere moderne. Questo mi obbliga a leggere ogni giorno una gran quantità di materiale letterario di ogni genere. Questa lettura forzata mi ha portato alla necessità di evadere con la fantasia durante i momenti di pausa tra un esame e l'altro. Il mio libro è nato in uno di questi momenti, in cui sentivo il bisogno di una storia semplice, scorrevole, basata su eventi e riflessioni che molte donne vivono quotidianamente. I discorsi che intrattengo con le mie co
mpagne di studio sono stati basilari per stendere i punti chiave del romanzo, come le difficoltà nel trovare un posto di lavoro fisso, il nepotismo, il desiderio di trovare un lavoro che ci soddisfa ma al contempo portare avanti la nostra vita famigliare. Ho inserito nella trama i cliché più tipici della commedia all'italiana, come lo stereotipo della madre soffocante, l'amica che cerca d'imporsi, i maschilisti che si credono più furbi della massa.

- Come hai cercato la casa editrice? Hai avuto molti problemi nel trovarla?
Quando ormai il romanzo era quasi finito e ho deciso di tentare la strada della pubblicazione, non avendo alcuna esperienza precedente, mi sono affidata a internet. Ho trovato un
a casa editrice che nel sito annunciava la ricerca di materiale per una nuova collana dedicata al genere a cui appartiene il mio libro. Ho tentato la sorte e inviato il manoscritto. Quattro mesi dopo sono stata contattata per telefono.

- La tua casa editrice ti sta aiutando per la promozione e devi fare tutto da sola?
È una casa editrice piccola, quindi mi impegno anch'io nel cercare occasioni per promuovere il libro, ma anche loro trovano modi per far circolare il testo.


- La chick lit è il tuo genere preferito? Come hai deciso di scrivere un libro che rientrasse in questo genere?
Non ho un genere 'preferito', ho scelto la chick lit perché era un momento della mia vita in cui ero piena di sarcasmo e voglia di esternarlo. Come ho già detto, in quanto studentessa universitaria, spesso sono costretta a leggere e rileggere testi per cui non provo il minimo interesse, il che mi porta cercare letture più disimpegnate per il mio tempo libero, e la chick lit è l'ideale perchè permette sia di divertirsi che di sfogare quelle piccole riflessioni irriverenti che scaturiscono nella mente di tutti coloro che sono obbligati a fare qualcosa che detestano.


- Che cos'è la scrittura per te?
È il mio personale modo di esprimermi. Sono di natura timida e introversa, quindi fatico molto nell'esternare i miei pensieri alle altre persone e non appaio molto socievole. La scrittura abbatte la mia incapacità di comunicare. Credo che tutte le persone timide trovino sollievo nella scrittura. Quando vogliamo sapere qualcosa non chiediamo, leggiamo. E quando vogliamo comunicare, scriv
iamo. Non siamo meno divertenti di una persona che invece chiacchiera senza problemi con tutti di tutto, abbiamo solo scelto un altro canale espressivo.

- Quali sono le tue autrici preferite? A chi ti ispiri?
Nella chick lit mi piacciono molto i libri di Sophie Kinsella, soprattutto il libro intitolato 'La regina della casa', e anche Helen Fielding. Ma non posso dire di essermi ispirata a nessuna di loro per scrivere il mio libro. Ogni scrittrice tratta un tema diverso, con l'unico punto in comune di cercare di infondere nel proprio stile la freschezza che contraddistingue l'intero genere. Finora mi è stato detto che il mio modo di scrivere ricorda quello di Fabio Volo; devo fidarmi di queste voci perché non ho mai letto i suoi libri.


- Hai altri progetti o per adesso pensi solo alla promozione del tuo primo libro?
In questo periodo mi sto dedicando alla promozione del libro, ma ho iniziato a lavorare a un altro paio di testi. Non solo chick lit, voglio tentare anche altre strade. Scrivo in modo molto umorale, quindi non ho sempre la spigliatezza necessaria per scrivere come in 'Come posso farcela', e il modo migliore per ricrearla è mettere altrove tutto ciò che non c'entra con la chick lit.


Il blog di Elena è fantasticheavventure.blog.kataweb.it.

mercoledì 10 febbraio 2010

"Dalla colite non si guarisce", il divertente romanzo di Barbara Najaran

Arriva un nuovo libro nel panorama della chick lit italiana, parliamo di Dalla colite non si guarisce, un divertentissimo romanzo scritto da Barbara Najaran ed edito da Gruppoedicom nella collana Essere donna (15 euro, codice ISBN 9788882362843). Ecco come la stessa autrice presenta il suo lavoro.

È una storia che parte da un rapporto di coppia sbagliato e prosegue con l’inevitabile separazione, il lungo periodo da single e finisce con la conquista dell’amore. Le tre parti del romanzo sono ricchissime di situazioni grottesche, di descrizioni esilaranti, di personaggi variegati e tutti divertentissimi. Alcuni esempi? Giampiero, il rozzo, avaro e materiale fidanzato che Carla, la protagonista del romanzo, sopporta per troppo tempo per la paura di rimanere sola; Guido, lo pseudo-intellettuale a corto di soldi; Kristian, l’animatore di villaggi votato al rimorchio; Uouo e Uaua, gli amici sempliciotti della sua vita da fidanzata; Federica, l’amica con la passione di collezionare innamorati; Lainox, al secolo Pasqualino Culaccioni, metallaro all’acqua di rose; Marco, lo sfigato via Chat millantatore di bellezza e moltissimi altri.
Ma ci sono anche personaggi positivi come Pietro Vartanian, l’amore a lungo desiderato che alla fine arriva.
Lo stile è articolato ma scorrevole: il romanzo si divora in due giorni o poco più. Il racconto è in prima persona, la voce narrante è della stessa Carla che rivive, come in un lungo flash-back, le vicende personali degli ultimi anni.
La colite, che dà il titolo al romanzo, è il modo con cui Carla somatizza i disagi, le delusioni, l’insoddisfazione nella parte iniziale, l’ansia, la paura di non arrivare a raggiungere l’obiettivo, l’emozione incontrollabile nella terza fase. Paradossalmente è quasi inesistente nella fase di single e sul perché il lettore potrà darsi le sue risposte. Anche questo disturbo tuttavia è occasione di risate e momenti di grande comicità.